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Storie di piccoli pescatori

Una giornata a pesca con papà

La sveglia è di buon mattino. Ancora insonnoliti, io Lorenzo, mio fratello Simone e mio papà, ci alziamo speranzosi di passare una giornata emozionante a traina. Ci rechiamo al porto, e mentre io e mio fratello scegliamo gli artificiali mio padre mette in moto la barca. La scelta per gli artificiali tra me e mio fratello è dettata più dal piacere dei colori che dall'esperienza. Io opto per un minnow blu e mio fratello per un cucchiaino con piuma. Mio padre invece sceglie un artificiale bianco e arancione.

Finalmente facciamo rotta sulla zona di pesca denominata Secca del Quadro; sistemiamo le canne e molliamo la lenza.

Il sole intanto fa capolino all'orizzonte colorando il mare di rosa, e rendendo tutt'intorno uno spettacolo meraviglioso, che, nè io, nè mio fratello, avevamo mai visto.

Un ecoscandaglio ci mostrava una secca rocciosa con poseidonia e papà ci avverte che questa è una buona zona di pesca soprattutto per i dentici. Noi aspettiamo con ansia che da un momento all'altro la canna possa darci il segno che aspettiamo. Battiamo questa zona per diverso tempo ma i cicalini dei mulinelli restano silenziosi. Il sole intanto è alto, e mio fratello, astutamente, decide di preparare dei panini.

Io propongo di cambiare gli artificiali, e dopo una scelta meticolosa ci rimettiamo in pesca. Mentre ci gustiamo i panini e guardiamo il promontorio del Circeo, abbiamo avuto un'allamata. Con il cuore in gola ho afferrato la canna ed ho iniziato il combattimento.

Mio padre mi raccomanda di stare calmo, invece mio fratello mi fa dispetti e dopo una decina di minuti, il pesce è sotto barca. Con meraviglia vediamo un bellissimo esemplare di dentice. Mio padre guadina il pesce e lo issa a bordo. E' un momento bellissimo, e tutti e tre ci abbracciamo festosi, ma all'improvviso l'altra canna ci regala un'altra emozione. Questa volta è il mio fratellino a recuperare un bel tonno di circa 5 Kg. Contentissimi, recuperiamo le canne e facciamo rotta verso terra.

Stanchi ma entusiasti, arriviamo in porto, dove dei nostri amici ci attendono. Anche la mamma è impaziente di conoscere le nostre emozioni. All'arrivo, oltre ai nostri amici anche altre gente si complimenta con noi per la battuta di pesca, e mio papà, si vede lontano un miglio che è orgogliosissimo di noi.

Soddisfatti della giornata ci ripromettiamo di tornare a pesca prima possibile. Grazie papà.

Simone e Lorenzo Fiorini

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